Avevano fatto entrare Jack, e lo avevano fatto andare in una delle stanze da cui si poteva accedere tramite il corridoio centrale.
La stanza era grigia e spoglia, e solo pochi mobili si trovavano al suo interno:
Una scrivania e due sedie.
Avevano detto a Jack di sedersi su una delle sedie, e così lui aveva fatto, lasciando a terra il suo piccolo zaino.
Aveva bevuto un sorso d'acqua, e poi lo avevano invitato a compilare uno stranissimo questionario a crocette.
Erano tutte domande molto personali, e Jack quasi fu tentato dal non rispondere, ma non era solo nella stanza.
Un uomo, sempre delle Forze Governative, era seduto davanti a lui, anche se sembrava non essere armato, e lo fissava con un'espressione vuota mentre compilava il test.
Ad un certo punto, però, fu costretto a riferire di non poter completare alcune domande, perché, effettivamente, lui non ricordava niente della sua vita prima della perdita di memoria.
L'uomo lo guardò senza emozioni, per poi riferirgli di poter saltare le crocette che non riusciva a completare.
Effettivamente, ad alcune proprio non poteva rispondere, perché, lasciandone da parte l'assurditá, erano riferite ad attività quotidiane, che lui non svolgeva.
Finito il questionario, l'uomo lo condusse fuori dallo stanzino, per farlo entrare in una sorta di camera da letto.
Entrato, si sentí un attimo in imbarazzo.
I letti erano molti, anche se assomigliavano più a brande militari, e degli altri uomini, dalle evidenti età molto differenti, stavano seduti su uno di essi, giocando a carte.
L'uomo delle Forze Governative chiuse la porta dietro di Jack, lasciandolo nella stanza.
I ragazzi lo fissavano.
- Ragazzo, come ti chiami?- un uomo sulla quarantina, barbuto, con un'aria tuttaltro che innocente si diresse verso di lui, portandosi appresso le carte da gioco che aveva avuto in mano.
- Io mi chiamo Jack Smith.- disse.
L'uomo si liberò la mano destra passandosi le carte nella mano sinistra, per poi tendergli la mano.
Jack la strinse.
- Conrad Brown.- gli sorrise l'uomo.
- Loro sono Alvin, Liu e Brian.- disse indicando gli altri tre uomini, che lo guardarono.
Uno di loro (Brian), aveva i capelli biondi e ben divisi da una riga che portava la maggior parte dei suoi capelli a destra.
Sembrava alquanto timido, e poco sveglio.
Un altro (Alvin), aveva i capelli marroni raccolti in un codino.
Aveva un naso molto aquilino e gli occhi color nocciola.
L'ultimo rimasto (Liu), portava una sciarpa blu al collo, e sembrava perso.
Il suo sguardo era perso nel vuoto e non aveva neppure le carte da gioco, ne in mano, ne di fronte a lui.
"Probabilmente è in questo stato da molto tempo" si trovò a pensare Jack.
Conrad lo invitò a unirsi a loro, e si misero a conversare, permettendo a Jack di capire le ripettive identità degli altri.
Brian, che Jack aveva scoperto avere 25 anni, all'incirca la sua età, non sembrava essere molto presente, anzi, sembrava un tipo molto pensieroso, ma ogni tanto faceva qualche battuta che facevano ridere gli altri, e sembrava alquanto simpatico, nonostante tutto.
Alvin invece dava l'impressione di essere un uomo molto solitario, incredibilmente pessimista ma anche molto scorbutico e antipatico.
Jack scoprí che aveva 33 anni, e non gli parlò molto.
Conrad aveva invece 42 anni, ed era tutt'altro di quello che Jack si aspettava: era molto simpatico, un po' giocherellone e bambinone.
"Un gigante buono" si trovò a sentenziare Jack, tra sé e sé, ridendo ad un'altra battuta di Brian.
Invece, di Liu non si vedevano segni apparenti di vita.
Non aveva parlato, e non sembrava neanche interessato alla conversazione.
Quando Alvin notò le strane occhiate che gli lanciava Jack, gli parlò.
- Liu. Hey. Liu!-
- Liuuuuu!- gli passò una mano davanti alla faccia.
Liu spostò il suo sguardo verso la mano.
- Oh! Halleluja! Liu si è deciso a-
Ma Alvin non riuscí a finire la frase che Liu gli strattonò il braccio, portando la sua faccia estremamente vicina alla sua, fissandolo.
I suoi occhi, da persi, si iniettarono di sangue, e lo fissarono intensamente.
- LIU! CHE TI PREND-
Alvin non finí neanche questa frase che Liu lo strattonò ancora più vicino a se, mentre alcune ciocche di capelli marroni caffè gli cadevano sul viso.
- Tu non sai che significa...
Me l'hanno tolta...-
Il suo tono di voce sembrava quello di un uomo posseduto.
- Me l'hanno tolta.
ME L'HANNO TOLTA!
IO NE HO BISOGNO!-
Conrad si alzò, cercando di dividerli.
- È uno dei suoi attacchi.- disse a media voce Conrad, come a giustificarlo.
- Non lo ascoltare. Dice solo cazzate.- continuó, finalmente riuscendo a fermare Liu, trattenendolo e fermandolo tra le sue forti braccia, mentre quello si dimenava inutilmente.
Ma Jack lo ascoltava, Liu.
"Me l'avete tolta"?
A che cosa era riferito...?
Jack voleva saperlo.
Jack doveva saperlo.
Aveva come l'impressione di essere familiare alla faccenda.
- SpazioConradMiRicordaIlTizio BiondoDiTheWalkingDeadANewFrontier
Mentre mi immagino Conrad mi immagino il tizio biondo di The Walking Dead A New Frontier di cui non ricordo il nome.
... Anche se in quella serie c'era un altro personaggio che si chiamava Conrad...
Che casini.😂
Oh, e comunque avete notato la reference alla Creepypasta di Liu?
Un tipo con i capelli marroni e una sciarpa...
Che se chama Liu!
'NSOMMA!😂
~Francy
STAI LEGGENDO
Soldier 113 [First Arc]
ActionAnno 4000 d.C circa. In seguito ad una guerra nucleare, la California è rimasta l'unica zona del mondo intatta dalle radiazioni. PerfectOne, con capitale NewElement, è l'unico segno di civiltà umana rimasto sulla Terra, governato da una stirpe imper...
![Soldier 113 [First Arc]](https://img.wattpad.com/cover/130204671-64-k879152.jpg)