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- 113... Tu... Vorresti...-

- Si.- zittí 168 ancora prima che finisse la frase.

168 fissò Jack, ancora un po' sbigottito, ad occhi spalancati.

- Jack, fai meglio a trovarti dei vestiti per allenarti. Inizierai molto presto.-

Era una frase che sembrava essere stata detta da una persona adulta, ma quest'impressione, in quanto a serietà, venne bilanciata da un calcio che 113 tirò ad un mucchio di vestiti a terra, solamente per far cadere l'ammasso, infantilmente.

113 guardò Jack, quasta volta mentre indossava i nuovi vestiti.

- Non male.- disse, uscendo, e mettendosi le mani nelle tasche.

168 immediatamente si girò verso 113.

- Ti ha fatto un complimento.- disse, ad occhi spalancati, guardandolo, stupito.

- Non... Non era un complimento.-

168 ridacchiò.

- Sapessi quel che dice di solito...- disse, guardandolo ancora.

Jack intravide nello stupore degli occhi di 168 un qualcosa di diverso.
Una sfumatura di qualcosa di diverso.
Sembrava rabbia.

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- Jack!- l'allegra vocina di Camille lo accolse nella casupola, illuminata solo da una lampada a batterie, che sembrava essere parecchio vecchia.

- Ciao, Camille.- sorrise lui.

- I tuoi vestiti!- disse lei, sorridendo e guardandolo.

- Già.- sorrise lui di rimando.

Camille si alzò, curiosa, per vederlo meglio.

- Sembri uno di loro!- disse, ridacchiando, guardandolo.

- Dove sei stato?- chiese, subito dopo.

- Ho parlato con 156.-

Jack si accucciò, raggiungendo l'altezza di 113.

- Per cosa?-

- L'allenamento.-

- Davvero?
Diventerai forte come loro anche tu allora! Chi ti allenerà?-

- 113.-

- 113? Davvero?
Te l'ha detto 156?- chiese, stortando la testa e sorridendo.

- No... Hm... Me l'ha detto lei.-

- Lei chi?-

- 113.-

Camille sorrise.

- E perché hai parlato con 156 allora?-

- A dire il vero... È stata lei a volermi parlare.-

Poco dopo essere uscito dal magazzino dei vestiti, 156 lo aveva bloccato, parlandogli.

Soldier 113 [First Arc]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora