Erano quasi due ore che 156 analizzava i campioni.
Continuava a compararli, a suddividerli in campioni più piccoli, ad aprirli, a scannerizzarli con gli strumenti, a guardare i resoconti delle scansioni, a fare ipotesi, per poi ricominciare il tutto da capo.
Sembrava quasi impazzita.
Jack per tutto il tempo era rimasto seduto sul lettino, incapace di capire cosa fare.
113 era rimasta con loro, anche se era evidentemente spazientita.
Aveva detto, ad un certo punto, che sarebbe tornata da Camille.
156 l'aveva però pregata di rimanere lì, dicendo che la causa delle cicatrici era "dietro l'angolo".
113 aveva sbuffato,era rimasta lì, ancora seduta su quella sedia e appoggiata al tavolo.
Jack trovó strano il comportamento di 113. Forse, in fondo, 113 voleva rimanere lì con loro.
Se fosse voluta andare, non avrebbe minimamente ascoltato le preghiere di 156 e non sarebbe rimasta seduta lì, ferma, ad annoiarsi su quella sedia.
Se vosse voluta veramente andare, sarebbe uscita dalla porta e sarebbe andata da Camille.
Perché era rimasta lì?
Per Jack?
Jack a pensare questo si sentì in un modo strano.
113 era rimasta lì per lui?
In fondo pensava di no.
Forse era per la curiosità della causa dietro alle cicatrici che l'aveva fatta restare lì.
Era una ragazzina.
Forse, dati alcuni suoi atteggiamenti infantili, era ancora curiosa come una bambina.
O semplicemente ciò che l'aveva fatta restare lì, ad annoiarsi, era il semplice senso di colpa che provava.
Era stata lei a buttarlo a terra, presa dalla violenza, per motivi a Jack sconosciuti, a ferirlo e a scoprire le cicatrici.
Era "merito" suo, se ora erano in quella situazione.
Jack, ora si ritrovava a pensare al motivo per cui 113, dopo essere tornata nella palestra, era così violenta.
Non lo sapeva, e non aveva molte ipotesi plausibili.
Forse aveva litigato con 168.
Oppure, mentre si dirigeva con lui da qualche parte per fare qualcosa, era stata esasperata da un gruppo di abitanti del MI che le stavano con il fiato sul collo.
Oppure, forse era dovuta intervenire in una situazione.
Jack improvvisamente tornò al discorso di prima, riguardo alle ipotesi che potevano essere vere riguardo al perché 113 fosse rimasta lì, ad annoiarsi su quella sedia.
Ripensò che probabilmente la seconda ipotesi, riguardo al fatto che 113 probabilmente si sentisse in colpa nei suoi confronti per averlo ferito, potesse essere quella più realistica.
113 si era scusata molte volte con lui, dopo averlo ferito.
Aveva ripetuto molte volte di scusarla e perdonarla.
Gli venne quasi mal di testa, di nuovo.
Transazioni e cambi di discorso come quello erano molto frequenti nella sua mente.
Nella sua testa c'era parecchia confusione.
- Ragazzi.-
La voce di 156 riecheggiò con un eco particolare nella stanza, facendo sí che Jack si girasse verso di lei, e che 113 la guardasse, con fare annoiato.
- Potrei... Potrei aver scoperto la natura delle cicatrici.- disse, un po' balbettando.
Jack si alzò immediatamente, andando verso di lei.
Anche 113 si alzò.
- Quindi?- chiese Jack, leggermente impaziente.
- Hm...- 156 balbettò poi qualcosa di poco chiaro.
Perché balbettava?
Forse stava solo pensando che dire.
Forse.
- La cicatrice... È... Piuttosto particolare.- disse.
- Sembra che qualcosa ti sia entrato nella carne con forza. È, anche a prima vista, ovvio che è causata da una lesione piuttosto invasiva, ma... Ho scoperto una cosa.-
- Cosa?- chiese poco dopo Jack.
156 sembrava quasi timorosa di parlare.
- La cicatrice... Sembra... Sembra quasi essere stata scaturita pure da... Da una scottatura. Da un'ustione. Presenta dei punti più profondi, te li ricordi, vero Jack? In quelli... Ho trovato una cosa molto singolare. Erano... Come posso dire... Ramificati. Da lì ho capito che la tua non è un'ustiona causata da calore... Ma da una sorta di forma di energia.-
Ci fu un attimo di silenzio.
Che voleva dire tutto questo?
La cicatrice di Jack era sia una lesione da "taglio", che da un'ustione causata da una forma di energia?
Forse era causata da elettricità, se non era causata da calore?
Ma che senso aveva?
Cosa poteva fare un danno del genere?
Non aveva senso.
Tutto quello non aveva senso.
E in più, invece che aiutare Jack nel capire cosa potesse essere stato nella sua vita prima della perdita di memoria, tutto quello non faceva altro che confonderlo, confonderlo e confonderlo ancora di più.
Cosa aveva causato quelle cicatrici?
Esisteva almeno una spiegazione logica con un minimo di senso?
- Che... Che cosa può averle causate allora?- chiese Jack.
156 quasi boccheggiò.
- I-Io... Ho un'ipotesi.-
Era questo che aveva avuto paura di dire da quando avevano iniziato il discorso?
- E... Che pensi possa essere?- continuó Jack, impaziente, per incitarla ad andare avanti in fretta con il discorso.
Non voleva e non intendeva essere rude o maleducato, ma era impaziente.
Era curioso.
Anche se da un lato, aveva paura.
- Un... Un tipo di cicatrice come questa, anzi, molto, molto simile, io l'ho già visto. È... È causato da un proiettile.-
Un proiettile?
- Un proiettile?- Jack lo chiese, stranito.
- Si, ma... Non un tipo di proiettile normale.-
Ci fu il silenzio.
- Jack, ustioni e cicatrici profonde combinate come queste... Ai miei occhi vogliono dire solo una cosa.
Energia della luce.-
- C-Cosa?-
113 si avvicinò di più.
- Jack... Ci sono tutte le prove per pensarlo.-
- Quindi... È vero?-
- Si.-
- E... Cosa può aver causato le ferite?-
156 fissò il vuoto.
- Questo... È ignoto.-
Jack annuì, fissando il vuoto e stringendo le labbra.
- I-Io... Posso...- balbettò.
- Vai dove vuoi. 113 ti lascia il giorno totalmente libero.- disse 113.
Jack uscí in fretta, mentre 156 dava uno strano sguardo a 113.
~Francy
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Soldier 113 [First Arc]
AcciónAnno 4000 d.C circa. In seguito ad una guerra nucleare, la California è rimasta l'unica zona del mondo intatta dalle radiazioni. PerfectOne, con capitale NewElement, è l'unico segno di civiltà umana rimasto sulla Terra, governato da una stirpe imper...
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