Jack era rimasto nella stanza tutto il tempo.
Camille era rientrata poco dopo, e lo aveva abbracciato, non considerando il dolore del ragazzo.
In realtà neanche Jack aveva considerato il suo dolore.
La faccia sollevata della bambina era stata abbastanza per fargli da antidolorifico momentaneo.
Gli occhi di Camille gli erano parsi così felici e gratificati mentre lo vedevano di nuovo tutto intero che Jack non aveva potuto non intenerirsi.
Camille aveva ancora in mano Anna.
Jack si era auto inflitto un dolore alla coscienza pensando a come la bambina doveva averla avuta stretta tra le mani tutto quel tempo, magari cercando conforto.
Non aveva però occhi rossi o gonfi.
Non aveva di certo pianto.
113, mentre si stringevano, aveva sorriso, a braccia conserte, con un velo di nostalgia negli occhi.
Nessuno però l'aveva vista.
Era arrivata la sera, e nonostante Jack avesse tentato di alzarsi, di camminare o andare da un'altra parte, qualcosa glielo aveva impedito.
Non solo il dolore gli era stato di enorme intralcio, ma anche 113 lo era stata.
Gli aveva impedito di alzarsi.
Non voleva rischiare che le ferite ricominciassero improvvisamente a sanguinare e che lui soffrisse ulteriormente.
Più guardava lo sguardo stanco di Jack, più si preoccupava. Non riusciva a fare altro.
Era uscita per portare a Jack e Camille qualcosa da mangiare, riconducibile ad una cena.
Erano degli strani contenitori di plastica pieni di brodo di carne, strani spaghetti trasparenti e della verdura.
113 aveva portato anche portato per ciascuno una forchetta di plastica, un cucchiaino di plastica e delle strane bacchette di legno che andavano assottigliandosi, levigate, verso la punta, poco larga e rettangolare, come la struttura intera del bastoncino.
Lei aveva detto, in poche parole, che ciò che aveva dato loro era un cibo di origine cinese (e Jack si era chiesto più volte cosa fosse la Cina) e che era molto veloce da preparare perché veniva scaldato in poco e veniva mangiato subito.
113 detto ciò era uscita, dicendo che, avendo incontrato 125 per la strada, ora si sarebbero dovuti incontrare per discutere e accordarsi riguardo il colloquio del giorno dopo al M.C.C, cosa che, detta da 113 in quel momento, sembrava essere alquanto estenuante.
Quanto sarebbe durata la discussione al M.C.C, ammettendo che entro il giorno dopo, come avevano predetto, sarebbero riuscito ad hackerare i file criptati e ad ottenere risposte?
Quando 113 era uscita dalla porta, dopo una breve carezza a Camille, Jack l'aveva guardata con tristezza. Perché i suoi occhi argentei erano tristi.
Erano tristi perché lei non voleva discutere con 125? Jack si sentí triste.
Di nuovo si ricordò, in un lampo luminoso nella sua mente, di come 113 avesse sbattuto il pugno contro il muro metallico del bus, urlando.
La vedeva ancora raggomitolata in quell'angolo, con una tale rabbia, disperazione ed esasperazione, a sfogare le sue emozioni senza venire minimamente considerata, in un urlo ignorato visto solo come un tic o una azione infantile che 113 svolgeva senza una vera motivazione.
Il peso che gli si accumulava nel petto pensando a ciò era pesante. Fin troppo.
Sembrava spingerlo a cadere dal letto, o a sprofondare in un abisso di ricordi correlati a quell'episodio.
Ricordava molte cose riguardo 113.
Ricordava il suo andamento stanco mentre tornava da una delle sue fughe verso chissà dove, ricordava il suo traballamento uscendo dalla casupola delle conferenze dopo un'indesiderata conversazione velata su 104.
Ricordava ogni sua parola, la sua stretta forte sul braccio di Jack per non farlo andare via perché era da troppo tempo che qualcuno non le dimostrava affetto.
Ricordava la sua infinita delicatezza, il suo lato tenue e morbido, il suo sguardo trafitto e insicuto, tutte le cose che nessuno notava di lei e tutto ciò che solo lui aveva visto, sentito dalle sue parole che necessitavano solo qualcuno che notasse tutto ciò che nascondeva dietro la maschera argentata che costituiva il suo personaggio.
Jack si era reso conto di aver compreso molto di 113, ma che c'era ancora molto da comprendere, o da cercare di comprendere.
Jack aveva anche notato di come 113 non avesse nulla per sé da mangiare.
Forse non aveva fame, o forse avrebbe mangiato dopo.
Jack pensò di non aver mai visto 113 mangiare.
Verso sera, 156 era tornata.
Era uscita ore prima.
Aveva portato con sé i risultati dei test.
Jack aveva cercato di alzarsi, ma Camille, semplicemente tenendogli la mano, lo aveva trattenuto seduto.
Lui non si sentiva stanco, ed il dolore si ripresentava solo durante movimenti bruschi.
Forse aveva una tanto brutta cera da sembrare più addolorato e malato di quanto in realtà fosse?
O forse era solo Camille estremamente preoccupata, tanto sollevata di vederlo ancora, da non volergli far fare neanche il minimo sforzo per paura si facesse male?
E 113 aveva pensato la stessa cosa?
- 197, ho i risultati.- 156 lo guardò in faccia.
113 entrò dalla porta.
Era andata con 156 o l'aveva incontrata per strada, come 125, se era vero che lo aveva visto?
E se avesse mentito per seguire 156?
No.
Jack si insultó da solo.
113 non avrebbe mentito.
Jack per un attimo, involontariamente, vedendo 156, fece un piccolo sorriso, lasciando spiazzata l'interessata, mentre 113 lo guardava con uno sguardo curioso.
- Felice?- 156 accennò una risata, e Jack studió il suo sorriso, alla fine riconducendolo con sicurezza a quello che aveva visto durante le medicazioni.
Avrebbe mai visto quello di 113?
Jack annuí, mentendo, smorzando il sorriso.
- Non c'è traccia di energia della luce nel tuo sangue e nei tuoi tessuti.
Jack sospirò, perso.
Cosa voleva dire?
Era un'altra informazione praticamente futile, ma che lo riportava di nuovo alle domande riguardo il suo passato.
- Ma...-
Jack alzò la testa di nuovo.
- "Ma" cosa...?- chiese piano 113.
156 guardò un attimo Camille, preoccupata.
Non voleva dire qualcosa di fronte a lei?
- Per trovare tracce dell'energia della Luce nei tessuti e nel sangue delle persone, sfruttiamo delle micro ustioni che vengono lasciate. Sono leggere. Nei tuoi campioni non è stata riscontrata alcuna ustione da Energia della Luce. Ma... Micro ustioni... Ne abbiamo trovate. Ma non sappiamo... Da... Da cosa provengano.-
Silenzio.
- È qualcosa di... Incredibilmente più potente dell'Energia della Luce.-
Silenzio.
- 197... Potremmo essere sul punto di capire il motivo dietro alle tue cicatrici.-
Questa.
Questa.
Questa non era per niente un'informazione futile.
- Spazio Fhjejdn
Ho fatto un selfie a random e sono uscita bene.
MA COME.
Li conoscete i Blind Fool Love?
Io ho ascoltato recentemente il loro singolo "Vampiro" e niente.
Amore puro.😂
Buona serata e buona notte⭐️
~Francy
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Soldier 113 [First Arc]
ActionAnno 4000 d.C circa. In seguito ad una guerra nucleare, la California è rimasta l'unica zona del mondo intatta dalle radiazioni. PerfectOne, con capitale NewElement, è l'unico segno di civiltà umana rimasto sulla Terra, governato da una stirpe imper...
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