Indicarono così come fare ad entrambi i gruppi.
Il gruppo degli S.O. sarebbe stato portato verso il nuovo centro tramite un furgone che li avrebbe trasportati dopo il pranzo.
Il gruppo degli D.O., invece, sarebbe stato trasportato, da lì a poco, in un centro per ulteriori test, decisamente più lontano di quello in cui si trovavano adesso rispetto alla città.
Dissero loro di raccattare le loro cose, o le cose più importanti che avevano con loro.
Jack prese subito lo zaino, quando gli uomini se ne furono andati.
Alvin gli lanciava degli sguardi indecifrabili, mentre Liu era nel suo stato di strana serenità apatica.
Brian sembrava molto preoccupato, anche se Jack non capiva il perché.
Sarebbero stati solo trasferiti.
All'inizio anche lui era abbastanza stupito, anche lui aveva sperato a tutti i costi di andare nel gruppo degli S.O., ma ora per fortuna si era calmato.
Sarebbero stati solo trasferiti.
Così avevano detto.
Così credevano sarebbe successo.
Conrad cercò di parlargli, ma Brian sembrava poco intenzionato ad aprire una conversazione.
Si guardava intorno, mentre metteva via le sue cose, e appena vedeva e capiva che qualcuno lo stava guardando, abbassava lo sguardo.
Brian era timido, certo, ma quello era un comportamento decisamente strano.
Lanciò uno strano sguardo a Jack, che aggrottando le sopracciglia, gli fece intendere di non capire quello che gli voleva dire.
Jack e Brian si conoscevano, ed entrambi avevano legato tra loro, in quei due giorni, più che con gli altri, e Jack si era reso capace di comprendere alcune delle strane espressioni che Brian faceva spesso (ad esempio, aveva imparato che se abbassava lo sguardo o la testa, era in imbarazzo, se si passava una mano tra i capelli significava che voleva parlare, ma non aveva il coraggio di iniziare una conversazione, o che spesso, se era stanco, si metteva le mani in mano), ma non erano comunque vicini.
Non erano così amici da poter decifrare ogni mossa, ogni sguardo dell'altro, ed il semplice non sapere cosa quello sguardo volesse dire spinse Jack a cercare in ogni modo di comprenderlo.
Cercò lo sguardo di Brian, più volte, e, dopo averlo finalmente incontrato, quest'ultimo, roteando gli occhi azzurri, gli indicò la porta che portava al bagno.
Jack lasció a terra lo zaino, per poi dirigersi nel bagno, seguito da Brian.
Appena dentro, Brian gli rivolse uno sguardo preoccupato.
- Brian, cosa c'è che non va?!-
Brian sembrava quasi spaventato dal parlare.
- Brian.
Mi guardi in modo strano da quando ci hanno divisi in gruppi, poi mi indichi il bagno e ora non mi parli nemmeno.
Se hai qualcosa da dirmi, fai meglio a dirlo subito.- disse, con un tono secco e diretto di cui si stupí pure lui, ma che gli venne talmente naturale che gli fu impossibile trattenersi.
Non aveva avuto molte occasioni di "conoscersi" per risalire in qualche modo a quella che poteva essere la sua precedente personalità.
Nell'ospedale, di certo non avrebbe avuto occasioni di conoscersi, soprattutto nei primi mesi, in cui era molto disorientato e solo.
Per strada, mentre cercava un lavoro, ne aveva ancora meno.
Certe volte delle risposte gli venivano naturali, e lui stava molto attento a questi dettagli.
Nonostante gli avessero consigliato di vivere una vita nuova, di ricominciare da capo, lui si sentiva in qualche modo incatenato al suo passato sconosciuto.
Un po' per la voglia di conoscersi, un po' per la curiosità di scoprire quello che era lui, non avendo nessuna persona o testimonianza di quello che rappresentasse in qualche modo quello che aveva vissuto.
Questa volta si stupì delle sue parole.
Erano state dette senza peso, in un tono tranquillo, secco, diretto.
Si sconcentró da questi dettagli quando Brian, ancora un po' allibito, iniziò a parlare.
- I... Io... Mio... Mio nonno... Lui...
Lui perse il lavoro... Noi vivevano lontani dal centro... Nella valle... E... Perse il lavoro... E... Venne portato via... In uno di questi campi... Io... Io ero piccolo... Molto piccolo... E... Scrisse delle lettere a mia madre... Gliele portava un suo amico che riusciva a... A non farsi vedere... E... E... E nell'ultima lettera... Dice di essere stato diviso nel gruppo degli D.O... E... Poi è scomparso... E non l'ho mai più rivisto...-
La sua paura nel dire quelle parole, la tensione, la sua paura per quello che sarebbe potuto succedere, erano evidenti.
Era palese che avesse paura.
Quasi balbettava, non riusciva a dire una frase per intero e continuava a spostare lo sguardo.
Jack quasi non sapeva cosa dire.
- Ve... Vedrai che andrà tutto bene...- disse, nonostante avesse un brutto presentimento.
Conrad li chiamò da fuori, ignaro di tutto.
Dovevano andare.
~Francy
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Soldier 113 [First Arc]
AksiAnno 4000 d.C circa. In seguito ad una guerra nucleare, la California è rimasta l'unica zona del mondo intatta dalle radiazioni. PerfectOne, con capitale NewElement, è l'unico segno di civiltà umana rimasto sulla Terra, governato da una stirpe imper...
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