Jack uscí assieme agli altri.
Per quanto in realtà avesse voluto correre fuori e cercare 113, a malincuore si rese conto di non dover destare alcun sospetto riguardo un possibile legame con lei.
Camminò piano, cercando di sforzarsi di fare passi piccoli e lenti, brevi.
Vincent li superò.
Jack ormai smise di dargli attenzione.
Sperò di non rivederlo mai più.
168 e 125 andarono via insieme senza dire nulla, ma presto Jack capí che, dato che si stavano dirigendo verso il cuore del MI, dovevano avere qualcosa a che fare con questioni di sicurezza.
Di 113 neanche l'ombra.
Jack pensò di cercarla immediatamente, ma poi decise di darle tempo.
Forse aveva bisogno di stare sola.
Dopotutto, lei e Jack non avevano ancora affrontato il più doloroso degli argomenti che Vincent le aveva rivoltato contro.
104.
Jack ormai quel codice lo sentiva anche dove non c'era. Era ricorrente, purtroppo.
Jack non sapeva come fosse dover superare la morte o la scomparsa di qualcuno, in un lutto solitario o collettivo, ma si era reso presto conto di come quel ragazzo fosse in qualche modo indelebile nelle vite di chi lo aveva conosciuto.
Era un solco che non si poteva coprire, una mancanza che non si poteva ricucire.
Un qualcosa di irreparabile.
Forse.
Decise definitivamente di lasciare a 113 del tempo.
D'altronde, non aveva solo avuto un'offesa da un punto di vista affettivo, ma anche individuale. E anche Jack, con lei.
Vincent li aveva accusati di non sapere cosa stessero sostenendo.
Per un lato, dal punto di vista di Jack, era vero.
Sperò 113 non avesse notato quella nota di insicurezza e poca convinzione nella sua voce.
Non voleva sapere cosa sarebbe potuto accadere se la ragazzina avesse notato che non credeva totalmente in ciò che lei diceva.
Sentí una voce dietro di lui.
- Adesso che ti sei messo l'anima in pace, vuoi andare a farti medicare o ti ci devo trascinare?-
Parlava 156.
Jack camminò, accostandosi dietro un edificio piccolo e spoglio.
Probabilmente una centralina dell'elettricità.
Era bianca e di un materiale bianco lucido, simile alla plastica, ma presentava spesse venature azzurro elettrico, sempre in plastica ma in qualche modo fluorescente, circa ogni due spanne, in ripetizione dal pavimento fino al tetto, piatto, quadrato e dagli angoli arrotondati.
Stare lì fermo, sapendo di voler ascoltare la conversazione, non sarebbe stata una cosa molto discreta da fare, anche se era convinto che 156 non gli avesse neanche rivolto uno sguardo.
- Stai tranquilla, 156.-
Jack riconobbe la voce di Jacques.
Sospettava fosse lui, anzi, ne era quasi totalmente convinto, ma averne la conferma lo riempiva di nuovo di quella sensazione sgradevole e rabbiosa quale il risentimento.
- Ti devo accompagnare? Non ho niente da fare.-
- No, non preoccuparti.-
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Soldier 113 [First Arc]
ActionAnno 4000 d.C circa. In seguito ad una guerra nucleare, la California è rimasta l'unica zona del mondo intatta dalle radiazioni. PerfectOne, con capitale NewElement, è l'unico segno di civiltà umana rimasto sulla Terra, governato da una stirpe imper...
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