Charlie ride.
<Niente, mamma.>
<Potete baciarvi anche davanti a me.>
<Okay, okay.> ride Charlie.
Mi sento tremendamente in imbarazzo mentre Charlie è completamente rilassato.
Dopo pranzo decidiamo di vedere un film tutti insieme.
<Allora, che film vediamo?> chiede Elena.
<Lo scelgo io.> dice Charlie.
<Perché non lasci scegliere tua madre?> mormoro.
Mi fulmina con lo sguardo.
<Bene, lo scelgo io.> dice contenta.
Si alza e fa scorrere l'indice lungo una lunga serie di DVD.
Charlie mi stringe a sé.
<Trovato.> dice.
<Che cosa hai scelto?>
<"Io prima di te".>
<Fa piangere?> chiede lui.
<Sì.>
<Evvai!> esclamo.
<No!> grida Charlie.
Elena non lo ascolta e lo inserisce lo stesso.
È la storia di un ragazzo che amava particolarmente la sua vita, era ricco, circondato da molte ragazze, solo che un giorno tutto ciò cambiò.
Rimase vittima di un incidente stradale, perse l'uso delle gambe e decise che entro sei mesi si sarebbe suicidato.
Una ragazza tenta di fargli cambiare idea e si innamorano.
Non tutto però va secondo i piani.
Charlie tenta invano di nascondere le lacrime e alla fine si lascia andare.
<Dio, non voglio più sentir parlare di incidenti stradali, sono stato chiaro?> borbotta.
Gli asciugo le lacrime e lui mi abbraccia.
<Che belli che siete.>
Charlie sorride e non tenta di ribattere.
Il divano è pieno di fazzoletti accartocciati e siamo tutti e tre in lacrime.
<Non so se volerti bene o odiarti per avermelo fatto vedere.> sbotta Charlie.
<Mi vuoi bene, lo so.> sorride lei.
Chissà come dev'essere avere una mamma così.
La vorrei tanto anch'io, da morire.
Charlie si alza e prende tutti i fazzoletti.
Va in cucina a buttarli e restiamo sole.
<Hai educato molto bene Charlie. Credo che tu lo sappia e che ne dovresti andare fiera.>
<Anche i tuoi genitori hanno fatto proprio un ottimo lavoro.>
<Principalmente mio padre.> mormoro.
<Tua madre dov'è? I tuoi genitori sono separati?>
Ho un problema al riguardo.
Non riesco a dire nulla su mia madre o rischio di mettermi a piangere.
<È morta.> sibilo.
Lei apre leggermente la bocca per lo stupore e poi la richiude subito.
<Mi dispiace. Davvero, io..>
Alzo lo sguardo e vedo Charlie in piedi sulla soglia della porta.
